Purplex

Sono il direttore commerciale della mia azienda

Hai la responsabilità delle vendite. Spesso senza gli strumenti per gestirle.

Il titolare ti chiede risultati, la squadra ti chiede attenzione, il mercato cambia ogni mese. E tu i numeri li ricostruisci a mano, con fogli Excel e telefonate. Nessuno con cui confrontarti, perché sopra di te c'è chi giudica e sotto chi aspetta indicazioni.

Non è un problema di competenza. È che anche il miglior direttore commerciale da solo ha un limite.

Lex a braccia conserte, sicuro

Il tuo mestiere lo sai fare. Non sono qui per insegnartelo.

Spesso il problema è il resto: la moglie del titolare in amministrazione, il cugino in magazzino, l'amico d'infanzia al marketing. Tutti con più potere decisionale di te.

Guidi con il cruscotto spento, e dal sedile dietro tre parenti ti dicono dove girare.

Non serve licenziare nessuno: serve che ognuno abbia un ruolo, una responsabilità e dei numeri, parenti compresi. Con il confronto settimanale porti in riunione dati, non opinioni. E davanti a un dato anche il cugino si ferma a pensarci.

Il tuo interesse, quello della tua azienda e il mio coincidono.

Quanto ti costa lavorare senza supporto.

Il costo che non vedi in bilancio

  • Le ore spese a costruire report invece di guidare la squadra.
  • Le decisioni prese a sensazione, perché i numeri giusti non ci sono.
  • I progetti che rimandi da mesi, perché l'urgenza mangia tutto.

Non compaiono in nessuna voce di spesa. Ma li paga l'azienda, e li paghi tu.

Il costo che senti addosso

La pressione di un risultato che dipende da troppe cose che non controlli. Le riunioni con il titolare in cui devi difendere numeri che non hai.

E la solitudine del ruolo: chi ti capisce davvero è solo chi ha fatto il tuo lavoro.

Tra due anni, se non cambia niente.

Il tuo lavoro diventa gestione delle emergenze. I risultati restano altalenanti, e quando un trimestre va male la responsabilità è tua, anche se gli strumenti non te li ha mai dati nessuno.

Oppure, tra due anni, hai numeri affidabili, un metodo che la squadra segue e un confronto esterno che ti aiuta a decidere. E porti al titolare risultati che puoi dimostrare.

Cosa fa Purplex per te.

Non prendo il tuo posto. Lavoro per te. Ogni analisi, ogni piano, ogni numero arriva prima sulla tua scrivania: tu lo rivedi, lo correggi, lo approvi e lo firmi. Al titolare lo presenti tu. In tre fasi, in quest’ordine.

  1. Costruiamo il piano che porterai al titolare. Partiamo dall’analisi: offerta, mercato potenziale, concorrenza, cluster di clienti con il relativo valore. Da lì definiamo il posizionamento da occupare e la strategia per prenderlo: pricing per segmento, offerta commerciale, customer journey dal primo contatto al post vendita, comunicazione. Con target di CAC, LTV e marginalità per ogni cluster, non con un fatturato sparato a budget. Il risultato è un piano commerciale scritto, con la tua firma, che il titolare può approvare o discutere nel merito, numeri alla mano. È il punto di arrivo.
  2. Fotografiamo la situazione reale. Analizzo l’azienda da fuori e da dentro e metto alla prova la rete commerciale come farebbe un cliente vero: tempi di risposta, qualità del primo contatto, tempi del preventivo, follow up. Poi i numeri: pipeline per fase, conversione per venditore e per canale, ciclo di vendita medio, scontistica reale, CAC per fonte, clienti persi e in quale punto. Guardo anche con cosa lavori oggi: se il CRM che hai produce questi numeri, lo usiamo. Se non li produce, o non c’è, te ne do uno già configurato per la tua azienda, con le automazioni sulle tue vendite, non un software vuoto da riempire. Ne esce un documento con dati, non opinioni, che porti al titolare: non è il tuo parere, è quello che è successo. È il punto di partenza.
  3. Disegniamo la strada, e la percorriamo insieme. Dal punto di partenza al punto di arrivo con obiettivi trimestrali misurabili: conversione, ticket medio, ciclo di vendita, nuovi clienti per cluster. Ogni settimana un incontro per pianificare, rivedere pipeline e priorità, e verificare che le decisioni prese vengano applicate, così non sei l’unico a ricordarsele. E ogni settimana ricevi un documento di analisi: cosa abbiamo visto nei numeri, cosa sta funzionando, dove correggere la rotta e come. Lo rivedi, lo firmi e lo mandi tu alla direzione: così il titolare sa ogni settimana cosa fa la sua direzione commerciale, e lo sa da te. I report li produce il sistema, non tu la domenica sera. In più hai un punto di vista esterno: qualcuno che ha fatto il tuo lavoro, con cui ragionare senza la pressione del titolare e senza dover pesare le parole.

Tu resti il direttore commerciale. Con più forza, e con la firma sulle cose giuste.

Lex che ti offre un caffè
Mirko Rudello, direttore commerciale Purplex

Il mio direttore commerciale ha fatto il tuo lavoro. Per trent'anni.

Mirko Rudello ha cominciato vendendo porta a porta ed è arrivato a dirigere reti commerciali in settori molto diversi.

Conosce la tua sedia, la pressione che arriva dall'alto e le domande che arrivano dal basso.

Trent'anni di vendite, aziende create da zero e rivendute con profitto, e ogni quindici giorni The Upgrade Room, la diretta con professionisti di settori diversi seguita da più di 1.300 iscritti. La sua storia completa →

Le domande che ti stai facendo.

Il titolare penserà che non sono all'altezza.

Il contrario. Chiedere strumenti e supporto è quello che fa un direttore commerciale che punta ai risultati. Ed è più facile difendere numeri veri che sensazioni.

Mi volete sostituire?

No. Purplex lavora con te, non al tuo posto. Il ruolo resta tuo.

Chi paga?

Di solito l'azienda. Se vuoi, nella call ti aiuto a capire come presentarlo al titolare.

Ho già un CRM.

Se è adeguato, lavoriamo sul tuo.

Parliamone. Ma prima, venti minuti.

  1. 01Compili il questionario sulla tua azienda.
  2. 02Il direttore commerciale legge le tue risposte.
  3. 03Vi sentite in videochiamata per un'ora. È gratuita.

Il questionario è lungo, e lo è apposta. Primo: più conosco la tua azienda prima di parlarti, più l'ora che passeremo insieme ti sarà utile. Secondo: se non trovi venti minuti per la tua azienda, non è il momento giusto per lavorare insieme. Quell'ora la dedico solo a chi ha già fatto la sua parte.

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